Yeats 150. La storia del “giardino dei salici”

salley gardensScendendo a sud di Sligo lungo la N4, dopo una decina di minuti alla guida ci si imbatte nel sobborgo di Ballisodare, sorto nei pressi di una miniera d’argento che nel diciannovesimo secolo diede molto lavoro e una certa prosperità all’area. Tra le case della cittadina spicca ancora oggi la Avena House costruita nel 1840 e abitata per prima dalla madre di Yeats, Susan Pollexfen. E’ qui che il poeta trascorse molte estati della sua infanzia e giovinezza.
Quello che qui a noi maggiormente interessa è il percorso che dalla casa conduceva il giovane William Butler lungo l’Owenmore River ombreggiato di salici. Ed è proprio sulla riva del fiume che Yeats racconta di aver ascoltato una donna anziana cantare spesso questa vecchia aria

“It was down by Sally’s Garden one evening late I took my way.
Twas there I spied this pretty little girl, and those words to me sure she did say.
She advised me to take love easy, as the leaves grew on the tree.
But I was young and foolish, with my darling could not agree.”

Yeats afferma testualmente che l’anziana non ricordava perfettamente i versi del canto conosciuto oggi come “The rambling boys of pleasure” ma la cosa in ogni caso gli fu d’ispirazione per la sua celeberrima poesia Down by the salley gardens

Down by the salley gardens my love and I did meet;
She passed the salley gardens with little snow-white feet.
She bid me take love easy, as the leaves grow on the tree;
But I, being young and foolish, with her would not agree.

In a field by the river my love and I did stand,
And on my leaning shoulder she laid her snow-white hand.
She bid me to take life easy, as the grass grows on the weirs;
But I was young and foolish, and now am full of tears.

La poesia, anche per la sua evidente cantabilità, ha suscitato nel corso degli anni l’attenzione di numerosi musicisti tra i quali  Benjamin Britten. La versione ufficiale, però, in forma di canzone è del 1909. La compose Herbert Hughes utilizzando  la melodia di un’altra aria tradizionale irlandese “The Maids of Mourne Shore“, che qui di seguito potete ascoltare in una versione eseguita da un trio locale

Qui invece la versione più famosa, nell’interpretazione mozzafiato dei Clannad, uno dei gruppi irlandesi che negli scorsi anni raggiunse una popolarità planetaria senza troppo ibridare con operazioni commerciali il patrimonio tradizionale

La poesia, come è noto, è stata poi musicata in maniera radicalmente differente da Angelo Branduardi nell’album Branduardi Canta Yeats. Magistrale in questo caso anche la traduzione dei versi dovuta all’eccezionale sensibilità della moglie dell’artista lombardo Luisa Zappa

Nel giardino dei salici ho incontrato il mio amore;
là lei camminava con piccoli piedi bianchi di neve.
Là lei mi pregava che prendessi l’amore come viene,
così come le foglie crescono sugli alberi.
Così giovane ero, io non le diedi ascolto;
così sciocco ero, io non le diedi ascolto.
Fu là presso il fiume che con il mio amore mi fermai,
e sulle mie spalle lei posò la sua mano di neve.
Là lei mi pregava che prendessi la vita così come viene,
così come l’erba cresce sugli argini del fiume;
ero giovane e sciocco ed ora non ho che lacrime.

Probabilmente l’anziana contadina di Ballisodare non avrebbe mai immaginato di aver dato vita a una catena di meraviglie così duratura nel tempo. Può accadere se un poeta si trova al momento giusto nel posto giusto.

 

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