Libri e cucina: che passione

libri_e_cibo_800_800di Luigi Cruciani

Secondo i dati rilasciati da Cookbook Fair 2014, tra il 2008 e il 2013 in Italia il numero di titoli di settore pubblicati è aumentato del 32,7%, e a spopolare sono i testi dei cuochi più famosi. In leggerissimo declino invece i libri dei personaggi tv che fanno programmi ai fornelli.

Ma oltre a Carlo Cracco (che domina le classifiche) e Benedetta Parodi, il genere editoriale in questione è un universo composto da molte galassie.

Partiamo dai classici: qui da noi un evergreen inattaccabile è La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi, capolavoro dell’arte culinaria italiana che ormai fa parte del canone letterario nazionale tout court, con molte case editrici che ancora propongono annualmente il celebre manuale.

Accanto all’Artusi è impossibile non citare almeno anche Il talismano della felicità di Ada Boni, prontuario classe 1929 rivolto alle spose novelle Un’altra categoria di perenne successo è quella delle guide gastronomiche: Michelin, Gambero Rosso, Slowfood e molti altri propongono ogni anno ai lettori indirizzi di porti sicuri in cui rifugiarsi per riempire lo stomaco accarezzando il palato.

Ma l’editoria legata all’alimentare non propone solo ricette e giudizi.

Molti autori contemporanei hanno portato la cucina all’interno delle loro narrazioni, basti pensare ai romanzi di Montalban e all’omonimo personaggio creato da Andrea Camilleri nei suoi gialli siciliani.

L’editore EDT, invece, ha recentemente inaugurato una collana in cui alcuni narratori italiani, nello specifico Geda – Bajani – Malvaldi – Enia – Cognetti, raccontano alcuni luoghi attraverso il senso del gusto.

Infine, due libri che guardano al fenomeno da un angolazione più curiosa.

I patiti di storia e cibo possono leggere gli scritti di Massimo Montanari, medievista e professore universitario che ha spesso riflettuto sul valore dell’alimentazione nel tempo in opere come Il cibo come cultura, Gusti del medioevo e I racconti della tavola (tutti editi da Laterza).

Un’altra pubblicazione interessante è quella proposta da Bollati Boringhieri con I biscotti di Baudelaire, di Alice Toklas: memorie culinarie e affresco di un’epoca perduta della donna cheha allestito il famoso salotto parigino dove si sono ritrovati i più grandi artisti degli anni fra le due guerre mondiali.

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