Gli indispensabili, formativi ‘Abbracci’ di Jimmy Liao

abbracci di jimmy LiaoQuando un libro è troppo bello, troppo perfetto, troppo ben calibrato e riuscito , la prima sensazione nell’iniziare a recensirlo è l’imbarazzo, il timore da un lato di non risultare credibili spargendo entusiasmo e la paura nel contempo di frenarsi troppo per vestire i panni dell’austero recensore. E allora, al diavolo le remore e via con le parole.

Abbracci di Jimmy Liao è probabilmente il più bell’albo illustrato che abbia mai letto e le ragioni sono molteplici

Primo. La Storia. Qui abbiamo a che fare con un metalibro: un libro cioè che racconta di un libro che cade in testa a un feroce leone, indomito re della savana e che allora inizia a sfogliare lo stesso testo che tu caro lettore hai davanti. Il gioco di specchi è riuscito e servito con maestria e il giusto ritmo. Si fa avanti e indietro tra la storia così come la leggiamo e le vicende esistenziali del leone che quella stessa storia sta leggendo; ed è pian piano così sedotto dal vedere esseri viventi che si abbracciano che giunge addirittura a cambiare completamente la propria natura. C’è chi ha paragonato l’espediente a La Storia Infinita di Michael Ende. E c’è del vero, quantomeno per la sapienza con la quale morale, pensiero e sentimenti prendono il sopravvento sulla trama e trascinano per davvero il lettore dentro la storia.

Secondo. IL lessico. Jimmy Liao è di Taipei e immagino che trovargli un traduttore non sia stato facile. Non sapendo però valutare l’originale devo dire che la traduzione è fluida, lieve, ritmata, con una soave e godibile inclinazione per la poesia offerta con una quasi noncurante semplicità. Leggere per credere:

Il leone dalla rossa criniera si fermò ad osservare il cielo con sguardo assente. Vide l’abbraccio tra le nuvole bianche e il cielo blu, e il cielo blu abbracciare la brezza gentile. Vide l’abbraccio tra la brezza gentile e il sole, e il sole abbracciare la terra. E lentamente cominciò ad arrossire. Com’era possibile che stesse diventando così romantico e poetico? Ancora una volta iniziò a sentire un po’ di nausea

Terzo. Un albo ‘di formazione’. Spiacerà a qualcuno che per un albo (che sembra) per bambini ci viene da mutuare il termine dal secolo d’oro del romanzo. Ma questo è davvero un testo di formazione. Abbiamo davanti il leone che dalla sua crudezza iniziale si converte alla necessità dell’abbraccio – prova ad abbracciare tutto l’abbracciabile – fino a disperare di poterne trovare perché gli atri da sé certo non riescono a immaginarlo così improvvisamente dolce come un agnellino e quindi non si fidano. La sua parabola, allora, è la nostra, assolutamente identica. Se non vi fidate, leggetevi anche la nitidissima prefazione scritta dal grande Antonio Ferrara, lui vi spiega tutto anche meglio di quanto stia facendo io.
Quindi, attenzione! Anche se lo stile, l’andamento della prosa, le immagini, la stessa confezione dell’albo vi sembreranno cosa da bambini, non fate questo errore. Il libro vi e ci riguarda. Da leggere e rileggere tante volte, almeno esattamente quante sono quelle in cui abbiamo pensato che un abbraccio fosse cosa da deboli, fosse fuori luogo, una superflua sdolcinata resa al sentimentalismo. Ecco: la penitenza migliore sarebbe mandare a memoria ogni singola pagina e poi ripeterla al vicino in metro che guarda fisso davanti a sé con gli occhi tristi e vuoti, al collega d’ufficio che si lamenta di una vita inutile, al teenager perso tra whatsapp e videogames, all’anziano che pensa di aver perduto tutti i treni che l’esistenza gli ha proposto.

Quarto. Dimenticate tutto questo e sfogliate questo libro prodigioso. Me lo sono ritrovato imbustato sulla mia scrivania in una giornata in cui avevo mille altre cose da fare. L’ho aperto con sufficienza, quasi con fastidio, l’ho soppesato e ne ho valutato le dimensioni assolutamente al di fuori della nobiltà presunta del formato libro. Ho pensato tutto questo, lo confesso, e mi sono anche detto ma cos’è questa roba? Poi ho cominciato a sfogliarlo, ho conosciuto il leone, ho visto che rischiavo di reagire come lui e mi sono lasciato andare alla lettura. Non mi sono accorto del tempo che era passato. Sembra retorica ma è avvenuto proprio così. E auguro a tutti quelli che lo compreranno la stessa esperienza. E allora, vedete, l’entusiasmo ho provato a distillarlo e modularlo, ma alla fine ha avuto ragione lui. Ha avuto ragione su ogni mia remora. Benedetto Jimmy hai vinto anche stavolta…

Jimmy Liao
Abbracci
Edizione Gruppo Abele
Euro 22

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