Patrick Modiano: “Caterina Certezza”. La storia lieve di una bimba che vede meglio senza occhiali.

Caterina CertezzaNon è un fatto consueto che nel curriculum di un Nobel per la letteratura sia menzionata anche un’opera destinata al pubblico dei ragazzi. Bene, se Patrick Modiano ha stupito la quasi totalità degli addetti ai lavori, ecco un altro motivo di curiosità per la sua opera, variegata e articolata ma che forse in ogni ambito può essere ricondotta a quella funzione creativa della memoria che è stata evidenziata dai giurati di Stoccolma.

Perché Caterina Certezza, pubblicato in Italia da Donzelli è una storia lieve e gentile, ma tutta giocata sul filo dei ricordi, dove la protagonisita è la memoria non solo come motore della storia ma come strumento indispensabile per una vita più piena. Senza colpi di scena ma con una verità che si legge in filigrana attraverso il racconto di fatti apparentemente banali ma che hanno tutti una chiave segreta e che senza svelarsi apertamente si rende chiarissima una volta girata l’ultima pagina del volumetto.

La chiave è il modo di vedere e vivere la vita. Sia la bambina, che è la voce narrante, sia il padre portano gli occhiali, ma vedono e si trovano meglio in mezzo alle cose quando non li indossano, perché al mondo della razionalità a volte cinica, della causalità in cui a dei fatti precisi corrispondono conseguenze altrettanto ineluttabili, si sostituisce un universo smussato, vaporoso, pieno di sorprese dove quello che veramente conta è l’atteggiamento, la bontà della relazione umana, la sensibilità che può anche ignorare i fatti e cercare di addomesticare la realtà ma conservando e nutrendo di intimità gli affetti, quelli veri. Già perché poco a poco il lettore scopre la personalità di questo padre un po’ istrione un po’ cialtrone che lavora come intermediario di misteriosi pacchi assieme a un socio moralista e intollerante. Lei la bimba lo osserva, lo ascolta, passa molto del suo tempo con lui e senza capire bene a cosa stia assistendo. Cosa ci sarà mai in quei pacchi e perché ne arrivano alcuni con delle ballerine di ceramica mezze rotte? E che cosa vuol dire che  ilpapà vende dei sedili di aereo? Tutto ciò ha valore nel mondo cosiddetto reale, ma in quello degli affetti queste stramberie rendono più uniti padre e figlia, senza giustificazioni che non siano evasive, ma creando e cementando un legame che sarà sempre più forte e saldo accompagnandoli per tutta la vita.

Perché “in fondo restiamo sempre gli stessi, e quelli che siamo stati nel passato continuano a vivere fino alla fine dei tempi”, chiosa la bimba nel finale, quando oramai il suo sogno di diventare ballerina si è realizzato perché ora insegna  lavorando a sua volta con sua figlia in veste di assistente.

E’ quindi una sotria dolce sella continuità che l’amore può dare quando non pretende coerenze ma si nutre di una complicità di gesti e atteggiamenti che sembrano gratuiti e puerili ma che sedimentandosi fanno di una vita un albero che non dimentica le radici ma cresce armonioso e fruttifero. Questa è la lezione di Modiano per i giovani lettori e non crediamo di scostarci troppo dalla verità se affermiamo che va tenuta a mente soprattutto crescendo e affrontando magari altre storie e altri romanzi, assieme alla propria vita.

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