Parole come pane: il libro dei ragazzi di Nisida

parolecomepane3Da un luogo di segregazione, un universo chiuso anche quando le sbarre fisicamente non si vedono, le parole spiccano il volo e iniziano a costruire storie. E in queste storie non c’è solo profumo di libertà, ma anche il profilo, la possibilità di una vita diversa che può assumere un nuovo inizio. E’ questo lo spirito con il quale un gruppo di scrittori ha fatto visita al carcere minorile di Nisida per assistere i ragazzi nel loro tentativo di dire la propria vita, di immaginare un mondo diverso dalle lacerazioni che si portano dentro.

Una scrittura insomma che non cerca come primo obiettivo l’espressione estetica, ma di rendere visibile la speranza che qualcosa possa davvero cambiare a cominciare dal dialogo con se stessi, con le parole che si hanno dentro e si possono, anzi si devono tirar fuori. In questa intervista concessa a TV2000 parlano maria Franco, insegnate dei ragazzi di Nisida e lo scrittore Andrea Valente

 

 

 

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