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Anna Vivarelli: Pensa che ti ripensa

I filosofi? Personaggi strambi ed eccentrici, ma anche pensatori rigorosi e affascinanti. Materiale buono quindi anche per lettori alle prime armi, per ragazzi che stanno per incontrarli alle scuole superiori o ci stanno appena facendo i conti. E’ con questa idea che Anna Vivarelli, scrittrice notissima e grande affabulatrice, è partita alla ventura, stimolata anche…

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Andersen: le storie oltre le fiabe

Ogni anno ad aprile, assieme alla primavera, si festeggia il suo compleanno. Parliamo di Hans Christian Andersen: il grande scrittore danese, uno dei narratori più fecondi, inventivi e originali dell’Ottocento, conosciuto nel nostro Paese più che altro per favole come la Sirenetta, I vestiti nuovi dell’Imperatore, la Piccola Fiammiferaia.

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Quello che so sulla Poesia e come l’ho imparato

di Diego Vitali Questo testo è una specie di diario della mia esperienza in un festival che si chiama TerniPoesia. La seconda edizione si è tenuta dal 4 al 6 aprile, a cura dell’associazione Gutenberg. Il festival è dedicato alla poesia. Un festival di tre giorni tutto dedicato alla poesia. Poteva sembrare un’impresa alla Don…

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Poesie di Pasqua: Il Venerdì Santo di David Maria Turoldo

E’ come fosse l’ora zero della fede. Non la disperazione ma la preghiera rivolta al vuoto, a quella che sembra un’assenza insuperabile. David Maria Turoldo cantore di un cristianesimo scabro, complesso e agonico, mai comodo eppure fieramente vissuto come una continua lotta con l’Angelo ci offre più che una poesia una meditazione sul nostro stesso…

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Addio a Garcia Marquez

Se ci fosse una specie di pallottoliere delle lettere, sarebbe servito – e servirà ancora chissà per quanto – per noi lettori di Garcia Marquez, il grande Gabo che ha risciacquato la letteratura mondiale nell’oceano vasto e bizzarro dell’anima latinoamericana, un mare popolato di storie ammalianti e fedifraghe come migliaia di sirene che cantano cambiando…

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Poesie di Pasqua: Primavera 1938 di Bertolt Brecht

Quello che mi colpisce ogni volta che leggo una poesia di Brecht è la distanza tra l’immagine dell’artista impegnato, del sapiente manovratore ideologico della macchina teatrale, dell’uomo legato alla dottrina del partito, di tutti questi elementi, insomma, che compongono il mosaico ineccepibile della sua immagine storicizzata nei manuali letterari e queste piccole, forse minuscole, quasi…