La conferenza degli animali. Un libro contro tutti i venti di guerra

la conferenza degli animaliIl leone Alois, l’elefante Oskar e la giraffa Leopold sono gli indimenticabili protagonisti de La Conferenza degli Animali, un classico della letteratura per ragazzi scritto da Erich Kaestner nel 1949. Non tutti sanno però che l’idea del libro nacque tra le rovine della Germania occupata grazie ai consigli di Jella Lepman la fondatrice della JugendBibliothek, la donna che all’indomani della fine della guerra decise di far rinascere in Germania la letteratura per ragazzi organizzando dal nulla una mostra itinerante contattando personalmente gli editori di tutti i paesi d’Europa, in particolare proprio quelli che erano stati furiosamente nemici durante gli eventi bellici.

Il libro è frutto delle serate  trascorse da Kaestner e la moglie in compagnia della Lepman e del gatto  di famiglia “Mickey” cui scherzosamente Kaestner attribuiva l’ispirazione per le migliori idee della storia.  Al di là delle boutade, decisiva fu la volontà della Lepman di far scrivere a Kaestner un libro in cui l’ottusità degli adulti venisse messa alla berlina,  e che trasparisse chiaramente dal libro la sofferenza causata ai bambini da ogni tipo di guerra. Il testo, detto in breve, inizia con le misure studiate dal consesso degli animali per intralciare i piani guerrafondai dell’umanità: una grande assemblea viene convocata presso il Grattacielo degli Animali, che, come spiega l’autore, è probabilmente il più grande edificio del mondo, e lì viene congegnato il piano di disturbo: I topi rosicheranno tutta la sterile burocrazia umana, le tarme divoreranno tutte le divise, sia quelle militari sia quelle dei postini e dei facchini e via dicendo.

Un piano che nonostante la pervicacia degli uomini porterà i suoi frutti tant’è vero che il libro finisce con questa scena beneaugurante particolarmente indicata in queste giornate di tensioni internazionali, trattative faticose e venti di secessione.

“Quando gli uomini vennero a sapere dalla radio che i capi di stato avevano ceduto agli animali e che un trattato di pace era stato firmato, ci fu sulla terra una tale esplosione di gioia che l’asse terrestre si inclinò di mezzo centimetro. E quando i genitori udirono che i bambini sarebbero ritornati appena le sbarre di confine fossero state rimosse, si precipitarono di corsa alle frontiere e segarono in tanti pezzi tutte le sbarre. Al posto di queste eressero archi di fiori e di ghirlande. Perfino la polizia li aiutò. E adesso non c’era più un dio qua e un di là e tutti potevano stringersi la mano.”

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4 pensieri su “La conferenza degli animali. Un libro contro tutti i venti di guerra

  1. Proporrò la lettura di questo racconto a scuola, ai bambini di 4^ e 5^ elementare (o, come si dice adesso, della scuola primaria) e lo leggerò anch’io, naturalmente.

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