Tre poesie verso il Natale

Natale naifTre liriche sul Natale da tre poeti che più distanti non potrebbero essere. L”attesa naturale pastosa e accorata di Patrick Kavanagh, irlandese, il candore naif, forse consapevole, ma di effetto straniante di un materialista commosso come Bertolt Brecht, la modernità asciutta e sognante di Mark Strand. Buon Natale

 

Patrick Kavanagh – Avvento

Troppe cose abbiamo saggiato e assaggiato, cara –
Per una crepa troppo ampia non passa alcuna meraviglia.
Ma qui, in questa stanza oscurata di Avvento
dove il pane nero secco e il tè senza zucchero
della penitenza ci ridoneranno lo sfarzo
dell”anima di un bambino, noi restituiremo nel Giudizio
la conoscenza che abbiamo rubato, ma non abbiamo saputo usare.

E la novità che c”era in quegli oggetti antiquati
Quando da bambini li osservavamo: la stupefacente
meraviglia di una scura collina ondulata dell”Ulster,
oppure il profetico incanto nascosto nelle chiacchiere moleste
di un vecchio pazzo, per noi si desteranno e ci condurranno
tu ed io fino al cancello del giardino a osservare le ginestre
e i fossi delle torbiere, le carraie, le vechie stalle dove il Tempo ha inizio

E dopo natale non ci sarà bisogno di andare in cerca
Della differenza posta nel fuoco di un antico proverbio –
La ascolteremo nel sommesso conversare attorno alla zangola
O nelle strade dove vanno ciondoloni i ragazzi del paese.
Pure la ascolteremo tra uomini semplici e dignitosi,
che trasportano carriole di concime nei giardini sotto gli alberi,
dovunque la vita riversa ordinaria pienezza.

Non saremo ricchi, Io ed il mio amore, e grazie
A Dio non chideremo rimborso per le nostre ragioni,
o il perché della straziante stranezza di una siepe
né analizzeremo il sospiro di Dio in un”ordinaria affermazione.
Abbaimo gettato nella pattumiera le monete d”argilla
Del piacere, la conoscenza e l”ora consapevole.
E Cristo viene con un fiore di gennaio

Bertolt Brecht – Natale

Oggi siamo seduti, alla vigilia
di Natale, noi, gente misera,
in una gelida stanzetta,
il vento corre fuori, il vento entra.
Vieni, buon Signore Gesù, da noi, volgi lo sguardo:
perché tu ci sei davvero necessario.

Mark Strand – La luce che viene

Perfino così tardi avviene:
l”amore che arriva, la luce che viene.
Ti svegli e le candele si sono accese
Forse da sé,
le stelle accorrono, i sogni entrano
a fiotti nel cuscino,
sprigionano caldi bouquet d”aria.
Perfino così tardi le ossa del corpo
Splendono
E la polvere del domani s”incendia
In respiro

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