Cuneo. Scrittori in città/1 Giovanni Soldini: un mare da record

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giovanni soldini e andrea valente

“Non mi è mai piaciuto nuotare, forse per questo sono diventato un marinaio. Le prime esperienze? Sul lago vicino a casa di mia nonna. Appena si voltava io mi lanciavo sulla barchetta”. A Cuneo Giovanni Soldini racconta il suo ‘La rotta dell’oro’ il libro che illustra una grandissima impresa, il record di navigazione tra New York e San Francisco, una tratta storica inaugurata ai tempi della corsa all’oro in pieno Ottocento e che Soldini con la sua “Maserati” ha percorso in 47 giorni 42 minuti e 29 secondi abbattendo di oltre una settimana il limite precedente.

“In barca si concentra tutto il mondo. – spiega-  Devi imparare a saper fare tutto, devi fare un nodo perfetto e cavartela con la cucina., ma il mare è sopratttto scuola di umanità, perché in pochi giorni incontri tutte le esperienze della vita. Devi essere ben preparato e ben organizzato, con molto buon senso e pensando sempre alle cose peggiori che potrebbero accaderti.”

Fu una donna nel 1856 a guidare l’equipaggio che stabilì il primo record per la traversata in 87 giorni. Un limite che ha resistito per tantissimi anni. Le prime imbarcazioni che si dirigevano a San Francisco erano dei clipper lunghi anche 100 metri, la barca di Soldini invece ne misura 20 e in alcuni momenti ha toccato una velocità di quasi 40 nodi, equivalenti ad oltre 60 chilometri orari.

“Il mare insegna soprattutto il rispetto della vita – ha concluso – e il soccorso a chiunque si trovi in difficoltà. Solo una società schizofrenica come la nostra può causare guai a chi soccorre un naufrago e viene poi considerato corresponsabile di qualsiasi cosa costui compia. Penso a tanti pescatori che portano a casa il pane per miracolo ogni giorno e si trovano davanti uomini che rischiano di affogare in mezzo alle onde. Alla fine li salvano perché sono uomini, ma certo per loro la prospettiva poi di dover passare trafile burocratiche e una lunga serie di problemi è davvero l’ultima cosa che meriterebbero.”

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