Come stanno le nostre biblioteche?

fila-di-libri-di-47295973Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo comunicato del Centro per il Libro

Giovedì 11 luglio 2013, alle ore 11.00, nella ex-Chiesa di S. Marta (Roma, piazza del Collegio Romano) viene presentato il rapporto finale dell’Indagine statistica sulle biblioteche pubbliche degli enti territoriali italiani, promossa dal Centro per il libro e la lettura e dall’Associazione italiana biblioteche.

Obiettivo della ricerca, condotta con la supervisione dell’ISTAT e d’intesa con l’ANCI, è stato quello di effettuare una rilevazione per descrivere le dotazioni, le caratteristiche di base e le prestazioni delle biblioteche di ente locale, con particolare riferimento alle strutture appartenenti ai comuni. Si è inteso far emergere l’insieme dei servizi culturali e informativi che queste realtà territoriali, per lo più medio-piccole, forniscono alle comunità.

La fase iniziale dell’indagine ha comportato un censimento delle biblioteche di pubblica lettura regionali, provinciali e comunali, realizzato a partire dall’Anagrafe delle biblioteche italiane e dall’elenco dei Poli e delle Biblioteche SBN (ICCU). L’elenco è stato integrato con i dati forniti dall’Osservatorio lavori e professioni dell’AIB e dall’indirizzario della fondazione Gates, oltre che con informazioni desunte da siti regionali ufficiali e non, dedicati all’argomento. Questo ha permesso di rintracciare 4658 biblioteche con un indirizzo attivo di posta elettronica, attraverso il quale è stato inviato il questionario telematico elaborato dai promotori.

Il risultato della raccolta di dati ha prodotto una rappresentazione uniforme e comparabile dell’universo delle biblioteche di pubblica lettura attive in Italia, in un quadro aggiornato di dati analizzati e – novità assoluta –  aggregati a livello nazionale.

Fino ad oggi per il tipo di informazioni indagate si disponeva infatti soltanto dei dati sulle biblioteche statali, curate dal Sistema statistico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (SISTAN), e di dettagliati rapporti di un numero ristretto di regioni.

Grazie a questa indagine, oggi abbiamo a disposizione dati utili per analisi comparative su base internazionale: analoghe ricerche vengono svolte infatti in paesi europei assimilabili all’Italia, quali Inghilterra, Germania, Francia, Spagna.

Molteplici gli effetti attesi dalla divulgazione del rapporto; primo fra tutti, un sostegno alla valorizzazione di un settore di grandissima importanza per la crescita del nostro paese, che dovrebbe orientare le politiche culturali delle amministrazioni centrali e locali.

 

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