Michael Ende: “non riuscivo a finire la Storia Infinita”

endetartaruga“Mentre scrivevo la Storia Infinita e assieme al mio piccolo protagonista,
Bastiano, affrontavo il lungo girovagare per Fantasia, non avevo la minima idea
di dove avrei trovato l”uscita da quel mondo, un”uscita che avrebbe consentito
a lui ed a me il ritorno nella realtà esterna. Dovevo accompagnarlo Bastiano di
stazione in stazione e più di una volta mi trovai a dubitare del fatto che una
vera e propria uscita ci fosse”. Così Michael Ende racconta la genesi del suo
capolavoro, poi però tiene a preciasare di non aver mai dubitato che das qualche
parte ci fosse la soluzione, dicendo tra sé  “Fantasia non è una trappola”!
“Questa incertezza, però – prosegue – mi affliggeva e mi portava a volte fino
sull” orlo di uno scoraggiato sfinimento. Posso dire che scrivendo questa
storia ho letteralmente lottato per la mia stessa sopravvivenza. Poi quasi per
miracolo ecco la via d”uscita” Soltanto nel penultimo capitolo e precisamente
allorché Bastiano alla fine depone Auryn, il monile dell”Imperatrice bambina
,ai piedi di Atreju – rinunciando così ad ogni potere nel mondo di Fantasia –
solo allora, dicevo mi fu chiaro che proprio questo oggetto era l”uscita che
riconduceva nel mondo degli uomini”.E qui che Ende si chiede il senso di questa
concezione della scrittura: Cosӏ dunque questo gioco creativo nella sua
essenza? E” semplicemente un ameno spreco di tempo, un lusso spirituale? Oppure
è una delle più profonde necessità vitali dell”essere umano, qyalcosa senza la
quale l”uomo smette di essere tale? Signore e Signori, a questo punto qui
davanti a voi potrei portare una lunga fila di testimonianze, frutto di molti
secoli e molte culture, che identificano in questa specie di gioco privo di
motivazioni ulteriori il vero regno della dignità e della libertà umana. Da
Platone  fino alla celebre affermazione di Picasso: “io non cerco, io trovo”.
“Ma è un gioco nobile, proprio in quanto secondo lo scriottore tedesco si
richiama al modello della Genesi: “Anche il Creatore di questo mondo ha per così
dire giocato creando la natura, perché nessuno mai potrà convincermi del fatto
che l”infinita varietà di forme e colori nel mondo degli animali, delle piante
e dei minerali si sia sviluppata per delle inevitabili necessità di
sopravvivenza e adattamento ambientale”

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Un pensiero su “Michael Ende: “non riuscivo a finire la Storia Infinita”

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