Hundertwasser: perché stare dalla parte degli alberi

hundertwasserhaus“L’orizzontale si addice alla natura. All’uomo il verticale”. Lo diceva Friedrich Hundertwasser, pittore, architetto, pensatore austriaco. Vissuto nella seconda metà del Novecento Hundertwasser è noto per le sue case strampalate e fiabesche, ma pensate a misura d’uomo, per la riscoperta di un dimensione interiore del vivere, contro ogni logica di riduzionismo dello slancio vitale della creatura. A Vienna la casa da lui ideata è un luogo di culto: variopinta, svettante verso l’alto – verso il ‘verticale, appunto – quasi sfrontata nel proporsi in mezzo a edifici squadrati, logici e razionali.

L’idea gli venne alla fine degli anni ’70: dotare un quartiere popolare di un edificio in cui l’inventiva trionfasse sull’anonimato, sul grigiore, sul razionalismo mortifero. Pensate, Hundertwasser ha anche teorizzato il ‘diritto alla finestra’: ciascun inquilino della casa avrebbe potuto sbizzarrirsi con i colori sulla superificie dell’edificio a ‘portata’ del proprio braccio. Anche se nessuno a Vienna ancora se l’è sentita di provarci.

Ma Hundertwasser amava soprattutto il rigoglio incontenibile del verde, l’energia degli alberi cui dedicò numerosi manifesti. E soprattutto questo inno “alla vegetazione” va riletto proprio in queste ore in cui il parco e gli alberi di Istanbul sono divenuti simbolo fragile e prezioso dell’aspirazione alla naturalità della vita

Perché ricoprire i muri di vegetazione è considerato un delitto? È una cosa da guardare invece con favore perché non danneggia nessuno. Non comporta alcun danno a un anonimo padrone di casa o a una cooperativa. L’importante è chiedere il consenso degli altri inquilini. Leggi e disposizioni rivelatesi dannose o che lo sono diventate in un secondo tempo (non essendo adeguate ai cambiamenti nella struttura sociale, alle nuove emergenze ambientali e al nuovi presupposti, cognizioni e obiettivi della nostra civiltà) sono da respingere, in attesa di nuove leggi e normative che tengano conto della situazione attuale. Si veda, per esempio, l’atteggiamento tollerante delle autorità nei confronti di chi fa il bagno nudo. Viviamo in uno stato d’emergenza in cui si deve comunque dare la precedenza alla vegetazione piuttosto che alle normative. Se i muri vengono ricoperti di vegetazione chi ne trae giovamento, chi viene danneggiato? Anche il vicino di casa che abita al piano di sopra ottiene un vantaggio come beneficiario inconsapevole della vegetazione: 1. con l’arricchimento di ossigeno nell’aria che respira; 2. con la riduzione della polvere; le piante fissano la polvere che viene poi lavata dalla pioggia, agendo come un silenzioso aspirapolvere; 3. con la riduzione dell’inquinamento acustico; le piante attutiscono i rumori e gli effetti sonori; 4. con un miglioramento climatico mediante la riduzione dell’effetto serra nelle immediate vicinanze; gli sbalzi caldo/freddo vengono attenuati; 5. persino gli accusatori più accaniti non possono considerare le farfalle come parassiti dannosi; 6. la superficie esterna delle abitazioni di chi al contrario può essere tranquillamente lasciata così com’è; questo rientra nel suo diritto della finestra; 7. così come fa parte del proprio diritto opporsi al verde, non ci si può opporre se il proprio vicino decide di ricoprire di verde il muro esterno della casa in corrispondenza con la propria abitazione.

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