Il biblico viaggio di Bruce Springsteen

bruce-springsteendi Andrea Monda*

Bruce Springsteen, in arte “the Boss”, è una delle rockstar più famose del mondo. Da 40 anni il suo rock, epico ed energico, lo ha reso un’icona della musica rock di cui incarna lo spirito di rabbia e speranza, vitalità e ricerca. Nato da una famiglia italo-irlandese il Boss è l’espressione del sogno americano della frontiera, di chi, radicato fortemente nelle proprie radici, cerca sempre un “al di là”, di andare sempre “oltre il confine”, in un percorso sempre in bilico tra le “badlands” e la “Promise Land”. Il cammino di Springsteen è segnato da una ricerca interiore, morale e spirituale, che possa portare l’uomo ad una maggiore dimensione di autenticità e dignità così come la carica vitale della sua musica (e dei suoi concerti dal vivo) hanno trasmesso una carica positiva e vitale a intere generazioni di amanti del rock e folk americano”.

Attraverso l’analisi di alcune canzoni, che verranno eseguite dal vivo, al piano o alla chitarra, dal musicista Antonio Zirilli (tra cui, solo per citare qualche titolo: Across the border, Badlands, The Promised Land, The price you pay, Walk like a man, Jesus was an only sun, My Father’s House, The Rising, Thunder Road, Hungry Heart..) proveremo a riassumere la carriera di Bruce Springsteen, impresa praticamente impossibile ma che cercheremo di fare ruotando intorno ad alcuni temi e parole-chiave, come: Casa; Terra; Strada; Frontiera e quindi il viaggio, il camminare, da una casa, dalle radici, verso fuori, verso il confine, il riscatto e la redenzione

Viene in mente il libro “Camminare” di  H.D.Thoreau, un testo fondamentale della cultura americana in cui il narratore filosofo spiega come ogni uomo dovrebbe mettersi in cammino tutti i giorni per ricercare il proprio West personale, la propria frontiera interiore nascosta. Per ricercare se stesso nella selva intricata della nostra società. «L’Ovest di cui parlo» scrive Thoureau «è solo un altro modo per definire la Natura selvaggia; e quanto ho cercato di dire è che dalla Natura selvaggia dipende la sopravvivenza del mondo. Ogni albero tende le proprie fibre in cerca di essa. Le città la importano a qualsiasi prezzo. Gli uomini la cercano per terra e per mare. Dalla foresta e dalla natura selvaggia derivano il tonico e la scorza che fortificano l’umanità. I nostri antenati erano selvaggi». La semplicità naturale, la corrispondenza perfetta tra causa ed effetto, contagiano l’uomo che in un bosco, in una foresta, nel deserto, di fronte all’oceano infinito, ha il cuore aperto all’ascolto, può ritrovare parti della propria anima che credeva sepolte. O che mai aveva considerato. «Se sei un uomo libero, allora sei pronto a metterti in cammino». E il cammino può essere il giro del mondo o molto più breve, fino al piccolo bosco di querce dietro casa. Il cammino è personale, soggettivo, dettato a ognuno dal proprio cuore e dalle proprie sensazioni. Il cammino non è inteso come uno spostamento spaziale: ma come uno spazio enorme che si crea in noi, pronto ad accogliere, sognare, vivere, esperienze diverse e impreviste.

Viene in mente la Bibbia, e si vedrà, attraverso l’analisi dei testi di Springsteen, come il testo biblico è, con le sue immagini forte e vivide e le sue storie così “umane”, fonte costante e sottostante tutta l’opera narrativa di questo grande “scrittore” americano contemporaneo.

*Andrea Monda (con Antonio Zirilli) parlerà del ‘boss’ presso il centro culturale Ruah Action in via Rasella 54 (Roma) domani  6 aprile 2013, alle ore 19

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...