La parola della settimana: Primavera

Anche se ancora non sembra, dovrebbe essere entrata da un paio di settimane. Che dire? proviamo a evocarla la primavera, raccontandone le suggestioni, quello che ci suscita dentro, quello che di lei si può dire “inoltre”. Qui, tanto per iniziare, l’omonima canzone di un giovanissimo Angelo Branduardi (tratta dall’album La luna, 1975)

Ed ora sciogliti i capelli
che ti coprano le spalle
e si avvolgano ai tuoi fianchi
hai dormito un lungo inverno
ora vesti la tua gioia (…)

Ora sei la nube che va
sei l’erba, il fiore, l’uccello che oggi tornava
se sei uomo o donna chissà,
o la farfalla che oggi le ali tingeva
E le tue mani sono dolci inganni

 

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8 pensieri su “La parola della settimana: Primavera

  1. Inoltre… ho trovato questa poesia di Goethe “Der Frühling”. Ne cito una parte:

    […] Was auch noch alles
    Da regt und webt,
    Genug, der Frühling,
    Er wirkt und lebt.

    Doch was im Garten
    Am reichsten blüht,
    Das ist des Liebchens
    Lieblich Gemüt.

    Da glühen Blicke
    Mir immerfort,
    Erregend Liedchen,
    Erheiternd Wort;
    Ein immer offen,
    Ein Blütenherz,
    Im Ernste freundlich
    Und rein im Scherz.
    Wenn Ros’ und Lilie
    Der Sommer bringt,
    Er doch vergebens
    Mit Liebchen ringt.

    Buona primavera a tutti! 🙂

  2. Mi piace che tu abbia scelto questa canzone di Branduardi (anche se poco nota ai più) perchè viva, materica; una donna profondamente legata e radicata nella Madre Terra!

  3. La luce delle 4 e mezza (e le sue ombre), i papaveri (nelle aiuole spartitraffico e sui marciapiedi), le maniche arrotolate della camicia (con gli occhi chiusi verso il sole), il finestrino abbassato (su una strada deserta), i fiori da piantare (vicino a un ritratto), l’azzurro del cielo (e la sua pioggia), camminare con il cane (senza cane), sorridere a un pensiero (che è subito svanito), aspettare (che tutto inizi).

  4. Il nostro è stato un amore di primavera piena e di piedi nudi, i miei. Un amore di campi impazziti di rosso papavero. Ora so perché la primavera non arriva quest’anno: non ci sei più tu a riderla.

  5. ho dimenticato ke era primavera quando venerdì a firenze diluviava e faceva freddo e sotto il diluvio tutti gli splendidi palazzi e chiese sembravano tetre…ma poi me la sono ricordata,sta primavera,la sera,con le mie allergie di stagione,che cambiano ogni anno ,ma sono sem pre tante..a cosa sarò allergica quest anno’…è solo curiosità,la cura è già cominciata!

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