Nicola Lecca e la sua “Piramide del caffè”

la piramide del caffèLa verità è che non siamo mai abbastanza consapevoli di essere felici e quando ce ne rendiamo conto è perché quella felicità ci è di nuovo sfuggita. Eppure, c’è un però, un però talmente grande ma quasi invisibile che bisogna imparare a riconoscere. A dimostrarcelo è il libro di Nicola lecca La piramide del caffè, un po’ favola moderna un po’ lieto apologo della ricerca di una felicità che il singolo deve conquistarsi portando con sé le doti imprescindibili di ingenuità, tenerezza, fiducia nel domani, quasi fossero corredo di un’armatura vincente di fronte alla crudezza e indifferenza del mondo.

La piramide del caffè è la storia di un ragazzo che lascia il suo orfanotrofio al confine tra l’Ungheria e l’Austria – un luogo dove nonostante tutti i “ma” del mondo regna una insospettata ma mai affettata serenità –  per sbarcare nientemeno che a Londra. Qui trova lavoro presso una grande holding che gestisce una rete di locali dove il pezzo forte è la preparazione tanto meticolosa quanto golosa e inappuntabile della nera bevanda. L’intera vita dell’azienda è però improntata a una serie codificata di regole che sulle prime il protagonista interpreta come comodo e affidabile vademecum per la crescita personale ma che poco a poco si dimostra una trappola mortale, nemica di qualsiasi spunto individuale fino a prevedere  il licenziamento di chiunque se ne discosti anche in buona fede.  E il povero nostro protagonista con la sua ingenuità naif ci incappa inevitabilmente anche se poi sarà riscattato da  intervento finale e risolutore come da buona tradizione fiabesca .

Ed è questo il punto: su una scena letteraria in cui campeggiano disincanto, cinismo, senso, anche giustificatissimo di precarietà, Nicola Lecca sterza in maniera inequivocabile quanto credibile, riproponendo non solo il lieto fine (udite, udite…) ma anche e soprattutto una scrittura generosa,  di limpidezza formale, che accompagna le vicende in modo delicato senza presa ideologica sui fatti e sui caratteri, lasciandoci capire come una vita e uno stile del genere sia possibile. Da persona esperta della vita, che ha a lungo viaggiato per il mondo, Lecca ha il gran pregio di non perdere il tratto di libertà mentale  di chi arriva in ogni luogo con l’entusiasmo e il “grado zero” del primo sguardo, pronto e disposto ad accogliere tutto ciò che vede, mutuandone il meglio senza tacere dei lati problematici.

Per questo la Piramide del caffè conquista il lettore, proprio là dove dimostra che la storia “che finisce” bene” può essere ugualmente credibile condivisibile e “piena” nel senso di un sì che non cancella ma incorpora i tanti no che la vita comunque contrappone all’entusiasmo e alla tenerezza del singolo.

Qui di seguito, in questa nostra intervista, Nicola Lecca racconta il suo libro e anche un po’ di sé.

Nicola lecca

La Piramide del Caffè

Mindadori

Euro 17  pagg. 240

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