Principessa Sole e Principe Luna

Quella che state per leggere è una fiaba di origine lettone, rielaborata dalla penna di una grande autrice nostrana, Cosetta Zanotti. Al di là dell’incanto lieve e genuino della storia che fa di questo racconto una gemma narrativa in sé, la fiaba fa parte del libro “Sul sentiero dei sogni” – illustrato da Brunella Baldi – nato per raccontare la storia e i progetti dell’associazione Punto Missione, reperibile sul web al seguente indirizzo  www.puntomissioneonlus.org

Tanto tempo fa, lassù in cielo, viveva la principessa Sole.

Tutti i giorni, dall’alba al tramonto, Sole illuminava la terra, si specchiava nel mare e dal suo abito regale sprigionava raggi d’oro, che scintillavano tra le onde.

Quando giungeva la sera, la bella principessa si ritirava nel suo castello.Il cielo si oscurava e nel buio fitto appariva il principe Luna: elegante, silenzioso e pallido. “Dormi principessa, dormi dolce Sole!”, diceva lui ogni notte salutandola da lontano. “Oh, petalo di rosa, diventa la mia sposa! Oh, Giglio fiorito ascolta il mio invito!”, cantava ogni notte Luna, perdutamente innamorato.

Una sera d’estate si fece coraggio, sellò il cavallo e si presentò all’ingresso del castello della principessa per chiedere la sua mano.

“Chi bussa a quest’ora?”, chiese lei un po’ assonnata.
“Sono il principe Luna!”, rispose lui con il cuore gonfio di speranza.
“Cosa mi devi dire di così importante da lasciare il tuo posto in cielo?”, lo incalzò Sole.
Luna fece un lungo respiro e disse: “Oh principessa Sole, tu sei la luce che illumina il mio cuore. Oh, petalo di rosa, diventa la mia sposa! Oh, giallo narciso,dimmi sì col tuo bel viso!”.
La principessa Sole illuminò Luna con i suoi raggi, lo squadrò da cima a fondo e rispose seccamente: “Io sono il giorno e tu sei la notte. Io sono l’oro e tu sei l’argento. Non abbiamo nulla in comune. Come puoi pensare di sposarmi? Vai a mostrare le tue guance pallide e piene di macchie da qualche altra parte!” e chiuse la porta.

Con il cuore spezzato, il principe Luna salì in groppa al cavallo e si lanciò in una lunga corsa attraverso le praterie del cielo. Le sue lacrime d’argento caddero nel blu della notte, punteggiando di piccole luci il firmamento. Fu quella la notte in cui nacquero le stelle. Esse brillano ancora d’amore per la principessa Sole.

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