Un treno come desiderio

bambino aspetta il trenoQuando si dice gli occhi puri di un bambino. La conferma la puoi  ricavare davanti a un ponte sulla ferrovia. Uno qualsiasi, sia che scavalchi i binari vicino a una stazione oppure in periferia, ma anche in aperta campagna, dove però c’è la forte, fortissima concorrenza del passaggio a livello.

Lo sanno i padri, costretti ad accelerazioni improvvise in prossimità del fatidico ponte se da lontano il bimbo in passeggino ha avvertito le avvisaglie di un suono che neanche un cane sensibile agli ultrasuoni.

Portiamo nella valvola mitralica l’eredità di sprint imprevisti col pargolo in braccio, già sui tre quattro anni ma che esige lo stesso dazio, pena un pianto colpevolizzante difficile da smaltire. “Andiamo a vedere il treno”

E dopo l’epifania del convoglio, l’attesa del successivo. Il bimbo serissimo, che ha guadagnato il muretto assestandosi con le scarpette in prossimità dell’aggancio della reticella, quella che una volta recava il teschio mortifero e la scritta: “non toccare i fili, pericolo di morte” e tu pensavi che neanche il braccio snodabile di tiramolla sarebbe riuscito in questo suicidio da guinness, il bimbo serissimo, dicevamo, perché quello è uno dei suoi riti prediletti e va officiato con la dovuta scrupolosità. Anche nella postura.

Un’attesa poi che può moltiplicarsi: tutto dipende dalla costanza dell’infante e dall’accondiscendenza del genitore. Se è giorno festivo poi, col ritmo diradato e sonnolento dei passaggi, quest’ultima viene messa seriamente alla prova. Ma tant’è: il gusto di vedere quel guizzo di sorpresa, il lampeggiare di un desiderio che incontra e sposa la realtà non ha prezzo. E mentre sei lì, anche rinfrancato da quei cinque minuti di sosta che hanno tacitato il fiatone della corsa, pensi che quegli occhi sono fatti apposta per accogliere tutto. E tu sai che dovrai lavorare anni per filtrarlo bene quel tutto. Ma pensi anche che questa è la bellezza: non desiderare per possedere. Quel treno agognato, che viene dal passato, se ne andrà come è venuto percorrendo in diretta il tuo futuro. il bambino non potrà trattenerlo. Semmai potrà trasportarlo quel desiderio nel mondo del modellismo. Ma non sarà lo stesso. E’ quel momento di assoluta gratuità della sorpresa che esalta lui e commuove te che sai quanto difficile per lui sarà ritrovarlo nella vita.

Ma quello è il momento. Quella è la sua gioia, aperta, pura, che nulla sa di ritardi e tariffe, sconti e prenotazioni online. La gioia è la conferma improvvisa di un qualcosa che si manifesta come un dono e che può ripetersi centinaia di volte, chissà, magari per sempre. Non lo possiede, non vuole possederlo, quel treno, ma ne gusta la ripetizione, la sorpresa che si è rinnovata, che sconfigge costantemente il dubbio che possa non tornare. E a casa, allora, più tardi, si farà tutto un sonno. Sognando ancora treni.

Annunci

3 pensieri su “Un treno come desiderio

  1. La magia del treno vista attraverso gli occhi di un bimbo. Lo stupore foscoliano che si ripete ancora, prima che il futuro e l’età adulta lo velino della quotidianità e del peso della vita. La vita è leggera da bambini, e raccontata così ne conserva intatta la purezza. Saverio si emoziona e ci emoziona, pennellando i ricordi e accarezzando lo sguardo.

  2. I bambini hanno la meraviglia negli occhi e quando vedi le cose con i loro occhi finisci per stupirti anche tu della quotidianità… me ne accorgo ogni giorno con mio nipote, che adesso ha un anno e mezzo, con lui ogni cosa prende un significato nuovo. E’ così che dovremmo vivere tutti: cogliendo i dettagli, le piccole cose che la natura ci offre. Sorridere di più, meravigliarci di più. Vivere. Come attraverso le tue parole.
    Argeta Brozi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...